Le opere di Eva Munarin costruiscono immagini che raccontano storie interiori, affetti, condizioni esistenziali ed emozioni.

I contenitori “Monologhi” hanno forme e dimensioni differenti, con andamenti irregolari e contrasti netti, il grezzo grigio dell’esterno e il brillante degli smalti usati per colorare l’interno, evocano non solo un contenitore accogliente, come dice l’autrice stessa, ma ci indica anche una possibile lettura della complessa dimensione concepitiva della femminilità. La donna madre accogliente, la donna sensuale e creativa, e la donna contemporanea che, con la sua libertà e creatività, minaccia l’istituito del dominio maschile, e per via di questa continua ricerca vitale viene dalla cultura maschile stessa perseguitata e spesso lacerata, ferita a morte.

Le ciotole, i vasi e le sculture sembrano esprimere queste ferite presentando degli squarci e dei fori che alterano la forma del contenitore femminile, rompono l’armonia in maniera imprevista, incidono dei tagli che restano aperti, come fossero sanguinanti, ed essi, nel complesso, sembrano evocare una femminilità ferita che chiede ogni volta di essere riparata.
Sarà la donna stessa a ripararla, senza un aiuto che viene dall’esterno, ma semplicemente evolvendo, come nelle sculture “Leggerezza”, da una condizione terrena e pesante, in cui la costringe il bisogno di sudditanza o la ricerca di sicurezza in un’appartenenza, verso una dimensione eterea di libertà personale che si scaglia verso il cielo e l’esplorazione di una natura incontaminata.
Gli alberi, come basi di ancoraggio alla terra, a quel punto potranno essere visti dall’alto, come da una differente prospettiva esistenziale.

 

Luciano Di Gregorio, psicologo

Arte contemporanea ceramica

Monologhi

I “Monologhi” sono solo semplici ciotole, contenitori e raccoglitori in ceramica; la concavità interna, spesso lucida con smalti brillanti si contrappone alla convessità dell'esterno opaco, ruvido e materico. I contorni sono sinuosi e la forma è arcaica e rimanda, con il suo contenuto, alla metafora stessa della forza vitale.Primordiale è il contenitore d'acqua e cibo, che si evolve in contenuto accogliente e pronto a sviluppare energie vitali, per aprire uno squarcio sul mistero femminile, sulla sfrenata sessualità e creatività della donna.
Le contaminazioni presenti in queste opere sono di diversa natura: ancestrali, materiche ed evocative, con un focus particolare sulla pièce teatrale “The Vagina Monologues” di Eva Ensler poiché i racconti e le storie della vagina danno una straordinaria luce sulla condizione della donna e della femminilità contemporanea.

Arte contemporanea ceramica

Leggerezza

"Prendete la vita con leggerezza che non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore." (I. Calvino).

Le sculture “Leggerezza” si raccontano da sole, comunicano un percorso di riscoperta della femminilità e cercano ostinatamente lievità e gioia sfidando l'argilla pesante e greve; combattono contro la forza che ci tiene legati alla terra, con l'anelito di portarla verso il cielo, verso una dimensione dove la materia incontra la spiritualità e il divino.

Arte contemporanea ceramica

Alberi

Pannelli decorativi e quadri eseguiti con frammenti di maiolica rivestiti con smalti cangianti, colori sgargianti brillanti, polveri opache di pigmenti naturali e ossidi metallici: al resto ci pensano la terra, l'acqua ed il calore...ecco che nascono e crescono semplicemente “solo” degli alberi.

“Guarda agli alberi, guarda agli uccelli, guarda alle nuvole, guarda alle stelle...e se hai occhi sarai in grado di vedere che l'intera esistenza è gioiosa...gli alberi sono felici senza nessuna ragione” Osho

arte contemporanea ceramica

CondividI questa pagina